Lucia Marascio Muscolo di grano

Dalla porchetta, alla fiorentina, al filetto, straccetti, hamburger e insaccati, ecco muscolo di grano: la carne senza carne.

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Si possono acquistare tutti i tagli, dal pollo, alla cotoletta, alle salsicce, o ancora polpette, spezzatino e ragù. Puoi passare ai salami o ai prosciutti, e apprezzarli in padella o al forno. Ecco tutti i tagli di carne senza la carne dentro.

Si chiama muscolo di grano. Ed è identico alla carne, sia crudo che cotto. Sia quando lo vedi appeso come un salame con la pelle intorno, fatta rigorosamente di grano, sia quando lo vedi in un banco della carne come in macelleria. O ancora su una teglia da forno, in padella o sopra un tagliere da rosbif. Non ci si crederebbe, ma il sapore è davvero simile alla carne. E se lo si cucina con le stesse spezie o con gli stessi sughi è molto difficile distinguerlo.

Non è seitan e non è soia o tofu. E non è pensato soltanto per vegetariani o vegani. Ma per chiunque ha voglia di mangiare qualcosa di buono e di salutare. Allunga le tavole di casa e arricchisce i menù degli chef. E’ muscolo di grano appunto. Che nasce non per rispondere alle esigenze dei vegetariani, ma per soddisfare un carnivoro come l’inventore che, a un certo punto, per problemi di salute, non poteva più magiare carne ma la desiderava comunque. Sia allo sguardo che al palato.

Questo muscolo di grano ha pelle, nervo e fibra, come un taglio di manzo, ma è fatto soltanto di farina di frumento e legumi. E’ una proteina nobile, ripulita da trigliceridi colesterolo e grassi. Viene trasformato, messo sottovuoto e pastorizzato. Lo si può conservare a lungo fuori dal frigorifero e fare impazzire gli invitati a cena.

Le prossime frontiere di muscolo di grano? Dopo avere scoperto il latte, lo yogurt e la Nutella dai cereali e dopo avere realizzato una perfetta nduja  calabrese tutta vegetale, non si sa cos’altro ci si possa attendere. Ma l’orizzonte di questa azienda si espande progressivamente e intanto i prodotti conquistano l’Expo.

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