Il vino “Fatto in paradiso” di Francesca

La morte tragica di una ragazza diventa nuova vita per una moltitudine di bambini

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Francesca è una storia che continua anche se lei non è più qui tra noi.

È una storia che parte dalla meraviglia della terra Friulana, dalla preziosissima tradizione agricola, dove questa ragazza è cresciuta, coltivando amore per chi è in difficoltà, passione per le cose buone e belle, come la musica e la pittura. A 21 anni, nel 2002, muore tragicamente, lasciando la famiglia nella più profonda inquietudine. Ma chi fa visita alla sua casa e ai suoi familiari ha l’occasione di trovarla viva. Già perché lei la sua passione per gli ultimi l’ha lasciata in eredità, alla sorella, alla madre, al padre, agli amici, a tutti i familiari e a quella prestigiosa azienda di famiglia che realizza dei vini pregiatissimi e che destina parte della propria operosità per la fondazione di Francesca.

Lei amava il Myanmar ed ecco che proprio lì, la fondazione fa nascere 5 scuole per bambini sottratti alle armi, alla strada, alla prostituzione. È accaduto lo stesso in India e in Uganda del Nord. Il vino, che in parte finanzia la fondazione, è un veicolo, non soltanto valido ad acquistare qualcosa di buono, come un'elegante eccellenza friulana, ma a guadagnarsi l’occasione per compiere una buona azione.

La fondazione destina i fondi direttamente a coloro che realizzano delle strutture che vengono sistematicamente monitorate e documentate. Ma il nome di questo vino ha dell’incredibile. Lo pensò Francesca e, come un gioco del destino, finì in un cassetto perché troppo stravagante insieme alla sua etichetta multicolorata. Si chiama "Fatto in paradiso".

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