L’ARTE INCONTRA IL VINO E ARRIVA NEI SALOTTI VIP MONDIALI di Cristian Specogna

Gusto e bellezza, le bottiglie riserva si tingono di vino e si fanno opere d’arte.

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Essere vignaioli lungo i Colli orientali del Friuli, vuol dire sfidare l’eccellenza del vino italiana, quindi l’eccellenza del mondo. Cristian ha ereditato lo storico marchio di famiglia Specogna per lanciarlo nel terzo millennio. "In Francia e in Nuova Zelanda ho capito quanto possa valere per davvero la parola collaborazione per un territorio". Con altri giovani di Coldiretti, tutti sotto i 30 anni, tranne il presidente che ne ha 31, abbiamo realizzato l’enoteca con tutti i prodotti tipici delle nostre colline. "Sappiamo che la nostra differenza la fa la sapienza in cantina", spiega Cristian. Ecco perché questo vino è stato consegnato a personalità internazionali, non da ultimo Papa Francesco, al Principe di Monaco, a Obama, o ancora alla Ferrari con cui l’Azienda Specogna ha realizzato una partnership.

La sfida è mettere insieme coltura e cultura nella convinzione che l’Italia può esportare nel mondo due eccellenze. Ecco da dove nasce l’iniziativa di fare dipingere da artisti, le bottiglie riserva di ogni annata. Si alternano pittori che sul vetro incidono il risultato della propria ricerca che ha a che fare con l’ecologia e l’agricoltura. Si tratta di una collezione di 50-60 bottiglie per ogni anno che finiscono nei ristoranti, nei salotti o nelle case d’asta più rinomati al mondo. Ci sono artisti, come Silvano Spessot, che hanno utilizzato lo stesso vino come pigmento naturale, come materia di colore che ha dato vita alle proprie realizzazione. Le bottiglie non sono più soltanto semplici contenitori di una eccellenza, vanto del Made in Italy, ma sono esse stesse sostanza della sapienza e della cultura italiana.
Sono oggetto d’arte che rendono unici gli ambienti dove vengono esposte.

A Cristian è capitato di trovarsi in alcuni ristoranti riconosciuti delle principali metropoli del mondo e, con sua grande sorpresa, ha ritrovato lì, esposte, le sue bottiglie. Questa azienda che conta 22 ettari a vigneto, per 120 mila bottiglie esportate per il 60% in 25 paesi del mondo, principalmente tra Europa, Usa e Asia, ha puntato su un giovane per sfidare i colossi del vino. Ma con umiltà e cultura. Prossima sfida con gli artisti? Dipingere le nostre botti in cantina.

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