Davide Busca, il take-away a km zero

Aperitivo sulla barca al rientro dalla pesca: il pesce di scarto è il principe del finger food

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Alalunga 2

Non li ferma la pioggia o il maltempo, e neppure il muso lungo di chi li percepisce come una minaccia per le proprie attività: 4 giovani rilanciano il settore della pesca a Savona con il pescaturismo e gli aperitivi in barca di pesce povero.

Quello considerato a basso mercato, o persino di scarto, che alcuni pescatori hanno rinunciato a portare a terra e che loro valorizzano con la cucina a bordo. La barca, le loro braccia, i turisti del luogo, gli abitanti e un laboratorio. Ecco quanto basta per un progetto che oggi richiama sulla banchina tantissimi clienti smaniosi di fare un aperitivo a chilometro zero con il pesce appena pescato.

Hamburger di pesce, frittura mista in cono e ancora: bottarghe, salatura di acciughe e, ultima chicca, insaccati di pesce, tutti proposti come finger food, dal luogo dell’ormeggio. E già perché si cucina in barca e si mangia sulla banchina. Mentre tutta la lavorazione avviene in un piccolo laboratorio dove il pescato viene eviscerato, pulito e reso disponibile come materia prima per la preparazione degli aperitivi.

Pensano a tutto loro e la filiera si chiude con l’esaltazione di uno dei prodotti destinati all’estinzione sul mercato della vendita del pesce al dettaglio. Fantasia e creatività insieme al desiderio di divertirsi a mare come a terra insieme a quanti vogliono fare festa in nome della qualità. E dal pescaturismo all’aperitivo è un turbinio di energia, sapori e allegria.

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