Biochar: il carbone magico di Mattia

Gli ortaggi si nutrono di se stessi grazie al concime di carbone. Tutto è più buono

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Mattia 2

Per chi non ha mai sentito parlare di Biochar, è il modo più naturale per restituire benessere alle piante, renderle più produttive e buone, rispettando l’ambiente. È un carbone naturale, realizzato attraverso la combustione degli scarti di agricoltura, dei resti di potatura.

L’idea è di Mattia, che ha lasciato l’archeologia per darsi alla campagna, avviando una filiera per la produzione di Biochar: un prodotto che, come una spugna, trattiene le sostanze nutritive nel terreno mantenendole a disposizione delle piante e incidendo in questo modo sul sapore dei prodotti. Ma l’uso del biochar riduce anche la quantità di concime usato e combatte i cambiamenti climatici, abbattendo le emissioni di carbonio.

Gli scarti sono reintegrati nel ciclo produttivo degli ortaggi in questo che è un modello di agricoltura organica rigenerativa. Non è sbagliato sostenere che l’ortaggio si nutre di se stesso grazie al potenziale nutritivo del carbone vegetale. Per la sua eccezionale natura assorbente, le sostanze organiche nutrienti vengono inoculate all’interno. Sostanze che il carbone stesso rilascerà nel terreno per nutrire verdure e piantagioni. Insomma l’innovazione in agricoltura dice basta a fitofarmaci, concimi chimici, nitrati o nitriti. Biochar dà il benvenuto nel regno dell’agricoltura rigenerativa.

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