Jeffery e l’arca di Noè per bambini

Il giovane sfugge dai massacri di Boko Haram in Nigeria e realizza il sogno di un italiano: le insidie possono essere un seme di speranza

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LA FATTORIA DI CAMPAGNA_6 rid

La storia di Jeffery parte da lontano, dalla sua terra nativa: la Nigeria. È arrivato in Italia nel 2015, dopo essere sfuggito dai massacri del gruppo terroristico jihadista Boko Haram.

Enrico e Lucia, vorrebbero esaudire il sogno di Adalberto Gasparini, morto poco prima: vedere il suo terreno trasformato incontrano in una tenuta rigenerata e funzionante. Così, un giorno, incontrano questo giovane richiedente asilo e si accorgono che le sue argomentazioni non sono mai formali e superficiali, ma scendono in profondità. Vedono una luce in lui e decidono di dargli un tetto.

Dal giorno dopo Jeffery è un uragano in piena. Il machete per disboscare, il legno per costruire casette, e poi recinzioni, giardini e gli animali. Vuole che quel terreno diventi un’arca di Noè con tutti gli animali della tradizione contadina, ma anche nuovi animaletti simpatici ai bambini. E vuole che i piccini trovino qui il loro mondo fantastico.

Il sogno di Adalberto lo sta realizzando Jeffery, ma con una forza d’animo incredibile. È il sentimento più autentico di Jeffery che alimenta ogni sua azione: vuole che attraverso di lui e la bellezza di questa natura, si possa costruire speranza.

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