Compral-Latte – Roberto Chialva (CN)

Fiumi di cioccolato dalle stalle piemontesi

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L'impresa agricola del Piemonte ha detto no ad un opzione di ripiegamento. Quelle mucche, quelle stalle, quella storia, quel comparto che ha dato lustro e sviluppo alla vicenda dell'agricoltura italiana. Non poteva accettare l'ipotesi di fare un passo indietro. E' l'ora di un riscatto, è l'ora che il latte piemontese riacquisti il suo giusto valore, il suo giusto prezzo, quello che vale la fatica di generazioni. Nasce un triangolo virtuoso tra Compral Latte, Inalpi e Ferrero. C'è chi conferisce, chi polverizza e chi trasforma. Il risultato è nel cuore dei noti cioccolati al latte Ferrero. Ecco risollevato un indotto produttivo interamente in mano alle imprese agricole che dal 2010 conta 140 allevatori, 243 soci produttori e 3 mila quintali di latte al giorno. Questo latte ha una storia tracciabile dal vitellino al granulo di polvere di latte. Polvere di latte e l'agricoltura si tira su. Questa storia che ha riscattato il latte piemontese, ha risollevato le sorti di un universo di imprese di allevatori di mucche da latte, facendo rialzare il prezzo di un prodotto la cui crisi ha fatto battere titoli di giornali in tutta Europa e sollevato battaglie e proteste nei palazzi e nelle Piazze. Ma qui in Piemonte oggi è un'altra storia.

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