IL RITORNO DELLA BAMBOLA CONTADINA di Rosa e Paola Tortorelli

Lascio tutto e torno alle mie pecore: dalla lana preziose bambole e bomboniere.

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Quest'antica masseria deve aver avuto un'attrazione fatale per Rosa che, finiti gli studi, decide di ritornare alla campagna. Ad attenderla ci sono le sue pecore, che addomestica e alleva con la sapienza di chi l'ha fatto da sempre. "Ogni mattina le saluto e loro mi rispondono", spiega. Da quella lana che doveva significare per questa azienda agricola, un rifiuto speciale le due sorelle Tortorelli ne hanno fatto una ragione di impresa.

Per realizzare quei gentili gomitoli, occorre una manualità tenace e allo steso tempo delicata, la stessa che serve per accudire le greggi. Il gesto tuttavia si ingentilisce nella trasformazione dei gomitoli in bambole e bomboniere. "Certo è un oggetto di nicchia - spiegano - completamente realizzato a mano, con la lana cardata delle nostre pecore, colorata con i pigmenti estratti dalle piante tintoree di questo territorio, ma questi clienti vogliono un oggetto unico e, sono disposti a pagarlo il valore che vale e che tutti gli riconoscono". "Accade soprattutto ai matrimoni, quando vengono richieste bomboniere singolari realizzate artigianalmente con la nostra lana naturale".

Da questa lana nascono anche sciarpe e cappelli, indumenti per bambini, bambole e oggetti vari. Alcuni dei quali, come il manto delle pecorelle, vengono lavorati con gli utensili di un tempo. Rosa, in fattoria, non si sottrae a nessun compito. Dalle bestie nella stalla, ai trattori per arare i terreni e fino ai lavori nell'agriturismo non è disposta a delegare. E per i bimbi e le loro maglie, qui in fattoria, si fanno anche lezioni per imparare a lavorare la lana.

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